Tamara Ferioli interview

tamaraTamara lives in Milan, she works with drawing and installation, enjoy her words.

Tamara vive e lavora a Milano, le sue visioni si materializzano principalmente in disegni e installazioni.

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Chi è la persona più importante per te?
Credo nella psiche e nell’illusione. Nel corso della vita abbiamo percezioni diverse su chi sia davvero importante. La madre quando nasciamo e la persona che ci sarà accanto nel momento della morte. Tra questi due momenti ci sono le persone che ci supportano, che sono punti di riferimento e vivono la mutazione dei rapporti. Non posso fare un nome razionalmente.

Cosa ti ha spinto a scegliere il disegno rispetto agli altri media?
Ne amo l’odore. Ne amo la capacità di sintesi, è pulito, secco, graffiante e maniacale. Il disegno è sottomesso al movimento della mano. Lavoro anche con le installazioni perché (se funzionano) hanno il magico potere del vento e di catapultare in una dimensione fisica della mente. In ogni caso, a prescindere dal materiale e dalla tecnica usati, non mi piace chiedermi i “perché” di quello che faccio. Nello stato di “trance” creativa mi concentro su quello che ho, uso qualunque cosa mi permetta di rivelare l’impensabile.

Tamara Ferioli-Un ventaglio era già una piccola ala-matite e capelli su carta giapponese intelata-2012Dove vorresti vivere?
Idealmente in Islanda. I paesaggi, i colori e i suoni dell’isola corrispondono esattamente al mio modo interiore.

Perché il bianco?
Perché è facile associarlo alla purezza. Indica un stato limite, sospeso tra due momenti dell’esistenza. Quel momento eterno che cerco di congelare.

Quando cambierà?
Cambia sempre, non è il colore che determina il cambiamento.

T.Ferioli-l'ora senza voce(a-l)-Foto di Alessandro Frangi

Who is the most important person of your life and why?
I believe in the psyche and in the illusion. To browse all of life’s priorities therefore we have a different perception of who are the most important people. The mother at the time of birth and the person who will stand beside us in the moment of death. In between, people support and reference and experiences that form and transform.
I can not rationalize and write a name.

What pushed you to drawing instead of other media?
I love the smell of a drawing. Synthesizing, clean, dry, scratchy and manic. Submitted to the movement of the hand.
I use also the installation because (if successful) has the magical power of wind and catapult into a physical dimension of mind.
Although the materials and technique I use, in the end prove to be symbolically important, do not ask myself those questions about why. In the ‘trance’ during the act of creation I focus on what I get.
Use any form that allows me to reflect and reveal the unreflective.

Tamara Ferioli-Epifania del fuoco|spazio temporale-2012-matite, capelli e acquerelli su carta giapponese intelata-90x120cmWhere would you like to live?
Ideally in Iceland. The landscape, the colors and sounds of the island perfectly reflect my inner mood.
Why white?
It is easy to relate it to purity. It indicates a liminal state, suspended between two moments of being. The eternal moments that I try to freeze.

Tamara Ferioli-Impermanenza dei rapporti lineari-2013-matite, pastelli e capelli su carta giapponese intelata-200x160cmWhen will it change?
All the time, is not the color that makes the change.

Tamara Ferioli-Sleep Start | Winter-2012-matite e capelli su carta giapponese intelata-40x50cm

One thought on “Tamara Ferioli interview

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